LETTERA APERTA: perché a Madrid non manifestiamo INSIEME con uno striscione comune?

A Proposito della manifestazione IO STO CON I MAGISTRATI indetta su facebook per il 13 febbraio 2011 davanti all’Ambasciata d’Italia di Madrid

(maggiori info:http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=142751459118915)

(Questa riflessione intende creare ponti e costruire. Spero che cosí verrá letta ed accolta.)

Ciao a tutti/e

scrivo questo post per offrire uno spazio di dialogo e costruire partecipazione condivisa di fronte a necessitá e sentimenti comuni.

In Italia ed in tante cittá europee si manifesta per i diritti calpestati da una classe politica ben radicata nella societá che é corrotta, fascista, xenofoba ed omofoba e che verrá accolta con il frastuono delle pentole affinché  il loro duce massimo, Berlusconi, se ne vada.

Il 13 febbraio lo fanno soprattutto le donne vittime escluse e rese assenti o invisibili per tanti anni e di una política sociale che le ha usate e violentate fuori e dentro le case italiane nel silenzio e nell’indifferenza. E non solo le donne ma tutti/e quelli che si sono sentiti vittime ed esclusi dalla possibilitá di vita in un paese che non é piú un luogo di serena convivenza e belleza.

I cittadini e le cittadine che vivono in Italia di ogni sesso, classe, etá, razza, segno politico o religioso lo faranno secondo la Costituzione per rimettere al centro il rispetto dei diritti umani e costituzionali.

Qui a Madrid proponete di manifestare solo per la difesa di una categoria che non é lo scopo unico delle altre manifestazioni e che ancora una volta INVISIBILIZZA le donne ed altre parti della societá che vogliono essere presenti nelle piazze virtuali e geografiche tra il 12 ed il 13 febbraio 2011.

Perché?

Invitare la cittadinanza ad andare davanti alle ambasciate all’estero senza aver chiesto in anticipo i permessi la espone di fronte al servizio d’ordine spagnolo, che é dovuto di fronte a sedi diplomatiche. Se siete piú di 20 semplicemente non é autorizzata e vi disperderanno. Inoltre se succede qualcosa renderá difficile per altri/e qualsiasi ulteriore possibilitá di manifestare sul luogo perche non verranno rilasciati permessi ulteriori.

Un flashmob in zone piú centrali della cittá sarebbe meglio, no?

Invitando  tutti/e e non facendone una cosa GENERAZIONALE.

E poi quale generazione?

Non capisco. La libertá, la democrazia, la partecipazione sono beni dell’umanitá comuni che tutti/e abbiamo contribuito a costruire. Onestá ed etica sono trasversali e NON bene esclusivo di alcuni/e piuttosto che di altri/e. O vi sembra che coloro che hanno scritto la Costituzione Italiana e sono saliti sulle montagne a difendere tutto ció non sono degni di esserci? O avessero tutti e tutte solo determinate caratteristiche? Per esempio le stelle cucite sui vestiti e poi marchi indelebili sulle braccia. Ma questa forse é un’altra storia, no? O che nelle vostre famiglie, i vostri genitori, i nonni e le nonne, i vicini e le vicine siano i nemici da abbattere o anch’essi le vittime nel momento in cui hanno creduto di fare e vivere in un paese per tutti/e dove onestá ed etica contavano solo come marchi per l’esclusione e le prese in giro dei gradassi?

A Madrid esiste una cittadinanza italiana libera, in rete, di tutte le etá, onesta ed etica, che cerca di costruire nella sua bella diversitá iniziative e relazioni per un’altra Italia ed un’altra societá differenti includendo e mettendosi in rete. Una cittadinanza sempre piú numerosa che ha voglia di fare, ascoltare, essere ascoltata. Che in altre cittá d’Europa si mette INSIEME e fa democraticamente. Facciamolo anche qui con la voglia di ascoltarsi e conoscersi perché senza l’emozione dell’incontro e dello sguardo NON é possibile un’altra societá.

Si potrebbe e si puó manifestare ANCHE a Madrid senza esporre bandiere o simboli di partito come si usa fare in questi casi  e si fará il 12-13 in molte piazze tutti e tutte INSIEME sotto un unico striscione. Con parole comuni e condivise. Si possono costruire INSIEME cose per un futuro migliore. O continuare ad escludere e creare barriere perpetuando consapevolmente  o meno meccanismi poco democratici che sono poi gli stessi che si dice non condividere e che fanno la gioia di tutti i ditattori di turno e dei gruppi di uomini dominanti corrotti della terra. O no?

A Madrid ci sono molte realtá antifasciste, democratiche che cercano di fare ponte ed inclusione verso la costruzione di un’Altra Italia possibile. Dialogando e partecipando INSIEME si puó costruire un’Altra Italia inclusiva, antifascista e democratica inrelazione con il resto dei mondi umani.

Manifestare INSIEME per recuperare i diritti umani e democratici facendo rete e costruendo il dialogo, senza esclusioni e né prevaricazioni é il cammino per cambiare veramente le cose.

Proposte per uno striscione comune per il 13 febbraio?

A Madrid si muove un’altra Italia

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5 Responses to “LETTERA APERTA: perché a Madrid non manifestiamo INSIEME con uno striscione comune?”


  1. 1 Gigi Pieri 9 febrero 2011 en 01:50

    Ciao a tutti,
    ho letto la lettera aperta perchè sono un cittadino italiano indignato dal fatto che la nostra Repubblica e soprattutto la nostra Costituzione è sotto il continuo e persistente attacco di un’intera classe politica che è finalmente riuscita a lobotomizzare abbastanza il popolo italiano da potersi mettere libertà inaccettabili per qualsiasi altra opinione pubblica occidentale (e non).

    Detto questo non ho ben capito con chi vorreste costruire dei ponti e quindi INSIEME a chi vorreste manifestare? Leggendo la lettera davvero non capisco il perchè del continuo ripetere di uno stridente paragone tra il periodo attuale e i tempi del duce e del fascismo italiano, ha lo stesso effetto ridicolo di quando Berlusconi parla di toghe rosse e di lotta ai comunisti.
    Le ideologie politiche sono morte da tempo e vengono tirate fuori da una parte e dall’altra per impedire ai componenti dei due bandi di non comunicare tra loro per poter continuare a manipolarli…il senso di unione che viene tanto sventolato nella lettera viene contraddetto in cada paragrafo con alcuna demagogia.

    Non m’importa se vi volete far chiamare compagni o camerati, per me siete tutti miei concittadini e quello per cui dobbiamo lottare e scendere in piazza è per la difesa della nostra Costituzione e per far fronte a questa abominevole crisi di valori che il nostro paese sta attraversando…il ponte si costruisce tra un argine e un altro se no è un cavalcavia.

    Continuerò a seguire il blog perchè sono interessato a manifestare insieme a voi per la difesa della Costituzione e per dimostrare all’estero che il popolo italiano si rende conto e ripudia l’atteggiamento del suo, aimé, primo ministro.

    Vi lascio il link a un video di Pierpaolo Pasolini che meglio spiega la mia idea di chi è il vero nemico della democrazia in Italia:

    Un saluto a tutti,

    Gigi Pieri

    • 2 pepperminteli 9 febrero 2011 en 08:33

      Ciao Gigi

      bello risentirti (ci siamo conosciuti alla mani davanti all’ambasciata)

      I commenti si riferiscono a chiari atteggiamenti dentro a gruppi che abbiamo riscontrato personalmente nei movimenti da parte dei piú giovani che NON sanno/NON ricordano che la storia delle libertá e la lotta per i diritti umani e la democrazia la si fa e la si é fatta insieme. E che NON etichetta GENERAZIONALE ed era in risposta alle parole che si rinvenivano nella pagina dell’evento che citavo e che é stata la ragione di questa lettera aperta.

      Comunque l’antifascismo é un valore costituzionale italiano dovutoa che si tratta di ideologia xenofoba, razzista e omofoba e tornata a prendere in scacco relazioni umane, sociali e politiche .

      Questo blog si fregia e si onora di essere antifascista e laico (che NON vuol dire anti clericale o antireligioso) cosí come la Costituzione Italiana e molte altre e per i diritti umani e costituzionali.

      Se vuoi approfondire puoi guardare per esempio i link su laicismo e fascista che si trovano caricati sulle pagina facebook di Sinistra Ecologia Libertá Madrid.

  2. 3 maria laura bufano 8 febrero 2011 en 16:24

    Non posso venire a Madrid, ma cercherò di fare qualcosa nel mio paesino, Conil, o a Cadice.
    Propongo, oltre quel che avete detto (la prima lettera è davvero molto interessante):
    1- Piangiamo e ribelliamoci contro la strage di bambini sinti e rom: in Spagna capitò una volta, negli anni ’80, che un bambino gitano morisse in una baracca: ci fu una rivolta delle coscienze. Da noi, solo Napolitano mostra pietà e dolore.
    2- Adottiamo almeno con le intenzioni una delle ragazzine straniere che sono state `prostituite dal premier quando erano ancora minorenni;
    3- Lotta contro la volgarità, che, partendo soprattutto da destra, ha permeato il vocabolario della sinistra. Bisogna dire alto e chiaro: LA VOLGARITÀ È DI DESTRA. LA VOLGARITÀ È FASCISTA.
    Maria Laura Bufano

    • 4 pepperminteli 8 febrero 2011 en 16:37

      Grazie Maria
      io saró a Palermo e daró parola a loro nel mio intervento alla manifestazione lí. Tutti/e SAREMO da qualche parte.
      Credo che volere e desiderare il bene per tutti/e é il 1 passo.
      Sono contenta di aver scatenato tante risposte,
      Adesso CI siamo INSIEME: per noi e soprattutto per chi NON ha la parola. E per chi ha giá perso la vita.
      E tra questi giá troppi bambini e bambine.

      Abbracci

  3. 5 Andrea 8 febrero 2011 en 14:23

    Ciao a tutti/e,

    per prima cosa volevo marcare il piacere di aver ricevuto questa lettera e sono lieto di conoscere questa realtà perchè, per me che sono a Madrid da qualche settimana, è una bella scoperta!

    Comunque…Per quanto riguarda il 13 febbraio…l’iniziativa era partita spontaneamente da me libero e incazzato cittadino d’Italia quando Santoro e Travaglio avevano proposto la mobilitazione davanti alla Procura di Milano il 13 febbraio (rinviata poi con il comunicato http://www.annozero.rai.it/dl/portali/site/news/ContentItem-791e1907-5713-4926-a0f5-4b12bd2b0440.html) per la montagna di fango che stava ricadendo per l’ennesima volta sulla “casta” dei giudici, da qui l’evento di partenza.

    E da qui l’evento, lontanissimo da qualsiasi forma di “INVISIBILIZZAZIONE delle donne ed altre parti della societá che vogliono essere presenti nelle piazze virtuali e geografiche tra il 12 ed il 13 febbraio 2011”.

    Il mio obiettivo NON era e NON E’ assolutamente “dirigere una manifestazione solo per la difesa di una categoria che non é lo scopo unico delle altre manifestazioni”.

    ASSOLUTAMENTE NO!!!

    Il mio obiettivo era ed è semplicemente utilizzare la rete per cercare contatti, cercare un dialogo, un confronto, un’opinione, comunicazione, ma sopratutto cercare la cosa più importante e significativa..l’UNIONE, perchè la sua mancanza è la causa di gran parte dei problemi della nostra società civile (quella Italiana in particolare..)…lo sappiamo tutti, e non voglio andare oltre…

    Per queste semplici ragioni avrete tutto il mio appoggio in prima persona e spero l’appoggio di tutto il gruppo “virtuale”.

    Ma ora andiamo al sodo, le chiacchiere lasciamole ai chiacchieroni…

    Dunque, avete organizzato qualche iniziativa?

    Come ci vogliamo organizzare?

    restiamo in contatto!!!

    Andrea


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