Poter celebrare le festività della liberazione dal nazifascismo è un diritto rispettato in Italia ed in Europa?

Una raccolta di firme e l’appello alle istituzioni italiane ed europee per invitare chi ricopre ruoli istituzionali a celebrare e a rispettare le festività di liberazione dal nazifascismo.

Perchè non succeda mai più!

Firma la petizione

como cittadino/cittadina o come associazione

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Comunicato stampa

delle associazioni organizzatrici del

II atto di commemorazione alle volontarie e ai volontari, italiani e antifascisti, in occasione del 68° anniversario della liberazione d’Italia da tutti i fascismi (Madrid, 25 aprile 2013)

_DSC8304Juan Antonio Mayoral, volontario dell’esercito Repubblicano Spagnolo presenzia al II Atto di Commemorazione (Monumento alle Brigate Internazionali, Madrid, 25 aprile 2013)

Ai Presidenti di Camera e Senato, a Deputati e Senatori del Parlamento Italiano, al Ministro degli Esteri del Governo Italiano, al Presidente del Parlamento Europeo. Ad ogni altra istituzione che possa garantire il compimento delle leggi taliane ed europee in tema di festività simili al 25 aprile, giornata di liberazione da tutti i fascismi.

L’ambasciatore d’Italia in Spagna, Pietro Sebastiani, si è rifiutato di presenziare a Madrid al II atto di commemorazione alle volontarie ed ai volontari, italiani e antifascisti, in occasione del 68° anniversario della Liberazione dell’Italia da tutti i fascismi, negando la presenza della bandiera ufficiale italiana, in occasione delle iniziative organizzate dalle associazioni italiane e spagnole presenti nel territorio.

L’ Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani in Spagna, l’ass. A Madrid si muove un’altra Italia, il partito Sinistra, Ecologia e Libertà – Spagna con le associazioni spagnole Amici delle Brigate Internazionali e Discendenti dell’Esilio Spagnolo

condannano

la decisione dell’ambasciatore di non voler assistere alle iniziative italiane organizzate in Spagna, di natura democratica e nel marco costituzionale, per celebrare la liberazione italiana dal giogo nazi-fascista.

Alla richiesta, inviata per iscritto e per tempo, con l’invito a presenziare all’atto di commemorazione, l’ambasciatore d’Italia in Spagna ha risposto, attraverso la sua segreteria e per telefono, che il tenore delle celebrazioni era troppo politico.

Il 25 aprile è il giorno di festa nazionale italiana della liberazione da tutti i fascismi. Rappresenta la festa di tutti i cittadini democratici ed antifascisti. È la festa della liberazione dall’invasore nazista e dal giogo della lunga dittatura fascista. È una delle feste della Repubblica Italiana e la sua celebrazione è prevista dalla Costituzione.
Il protocollo dello stato italiano prevede che durante le feste nazionali, le istituzioni siano presenti agli atti di commemorazione con bandiere e/o funzionari.

Purtroppo, molte persone pensano che per superare le divisioni politiche attuali nel nostro paese e in Europa si debbano evitare le celebrazioni per la liberazione dalle dittature nazifasciste, pur avendo provocato una delle guerre più terribili della storia dell’umanità, arrivando a silenziare le lotte antifasciste per la riconquista delle libertà, offendendo così la memoria dei volontari, dei discendenti e degli amici presenti all’atto di commemorazione che si è tenuto il 25 aprile 2013.

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Sylvia Guzmán Grossi, familiare di volontari, e Giuseppe Aragno, amico di volontari, presenziano emozionati al II atto di Comemorazione (Monumento alla Brigate Internazionali, Madrid, 25 aprile 2013)

In un momento di rinascita delle visioni nazifasciste e franchiste in tutta Europa, le istituzioni hanno il dovere di essere presenti in atti come questo. Si rende necessario pretenderlo quando la legge del Paese, come nel caso italiano, lo prescrive.

Il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz, tedesco, assume una condotta chiara sul ruolo delle istituzioni quando si tratta di presenziare ad atti commemorazione che ricordino l’importanza della liberazione dell’Europa dal giogo nazifascista. Egli stesso presenzia e promuove instancabilmente ogni attività che esalti il valore della lotta antifascista, soprattutto tra la gioventù europea.È importante celebrare feste come il 25 di aprile, soprattutto in un paese come la Spagna, dove la fine della dittatura franchista non ha mai portato ad una condanna ufficiale della dittatura, di chiaro stampo fascista, ed alla riparazione dei danni provocati alle vittime.

_DSC8305

II atto di Commemorazione ai volontari ed alle volontarie d’Italia che difesero la II Repubblica Española nel 68 aniversario della liberazione d’Italia da tutti i fascismi(Monumento alle Brigate Internazionali, Madrid, 25 aprile 2013)

Noi crediamo che

sia nostro dovere denunciare l’atteggiamento delle istituzioni diplomatiche straniere in Spagna, in particolare quella italiana, che non frequentando eventi ufficiali del loro paese d’origine e in mancanza delle istituzioni spagnole, agevolano il rafforzamento di atteggiamenti e di gruppi estremi vicini al nazi-fascismo ed al franchismo nella società europea contemporanea. Comportamento che non può essere accolto da chi ha un ruolo nelle istituzioni dei paesi democratici d’Europa. I funzionari hanno il dovere di attenersi alle leggi del paese che rappresentano, a cui debbono obbedire.

I funzionari che coprono ruoli istituzionali non possono agire al di fuori della legge, come ha fatto l’ambasciatore d’Italia in Spagna, Pietro Sebastiani, decidendo in proprio e senza metterlo per iscritto, di non assistere ad un atto di celebrazione nazionale che egli stesso avrebbe dovuto promuovere come Ambasciatore d’Italia. Non ci consta che la festa del 25 aprile sia mai stata inserita tra le iniziative calendarizzate dall’Ambasciata d’Italia in Spagna.

Chiediamo che

– le istituzioni diplomatiche italiane siano presenti ufficialmente in iniziative che la comunità italiana organizza fuori dall’Italia per celebrare la festa nazionale del 25 aprile, secondo la legge italiana, e si attivino per promuoverla;- si promuovano attività e lezioni intorno a quella data negli spazi educativi (le scuole italiane all’estero), in spazi culturali (gli istituti italiani di cultura) così come in tutti gli spazi consolari all’estero, con particolare attenzione all’educazione della gioventù nella presentazione dei valori di libertà e democrazia, fondati sulla lotta anti-fascista ed sulle biografie dei suoi protagonisti, che hanno fattivamente contribuito a conseguirli;- si tenga conto, nell’organizzazione di attività e iniziative, dell’apporto delle associazioni antifasciste italiane ed estere presenti nel territorio di pertinenza, permettendo loro di partecipare e collaborare fattivamente negli spazi culturali ed educativi delle istituzioni italiane all’estero.

______________________________

Stiamo raccogliendo le firme di associazioni e della cittadinanza in Italia e in Europa perchè tutto questo non si ripeta e si inizi a celebrare la festa del 25 aprile come richiesto. E qualunque altra festa ufficiale che ricordi la liberazione dal nazifascismo su tutto il territorio della UE, facilitando la sua istituzionalizzazione, laddove la legge non lo preveda ancora.

La petizione e la raccolta di firme saranno consegnate ai Presidenti di Camera e Senato del Parlamento Italiano, a deputati e senatori del Parlamento Italiano, al Ministro degli Esteri del Governo Italiano, al Presidente del Parlamento Europeo. Ad ogni altra istituzione che possa garantire il compimento delle leggi taliane ed europee in tema di festività simili, affinché sia celebrata la festa nazionale del 25 aprile nelle istituzioni diplomatiche italiane, in stretta relazione con le comunità italiane residenti all’estero.

Firmano:
Ass. Nazionale dei Partigiani Italiani in Spagna, Ass. A Madrid si muove un’altra Italia, il partito Sinistra, Ecologia e Libertà – Spagna, Ass. Amici delle Brigate Internazionali, Ass. Discendenti dell’Esilio Spagnolo.

Info e contatti:

https://amadridsimuoveunaltraitalia.wordpress.com e gruppo in fb, amadridsimuoveunaltraitalia@gmail.com; ANPI Spagna e ANPI Madrid gruppi en fb, anpimadrid@gmail.com; http://www.selspagna.eu; http://www.brigadasinternacionales.org e gruppo in fb; http://www.exiliados.org e gruppo in fb.

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