Versione italiana / Versión española

A Madrid si muove un’altra Italia incontra i Modena City Ramblers.

(en http://www.diagonalperiodico.net/El-grupo-no-ha-cambiado-desde-que.html)

di Cinzia Salluzzo Rovituso

A Madrid si muove un’altra Italia, la piattaforma composta da vari gruppi italiani che vivono a Madrid, concludono la serie di eventi dedicati all’informazione sulla ‘ndragheta con il concerto dei Modena City Ramblers, in piena tourné europea.

Modena City Ramblers è  un gruppo musicale italiano nato nel 1991 che mescola nelle sue canzoni il rock con il folk irlandese e celtico creando il genere del combat folk, affrontando nei loro testi tematiche sociali e politiche. I Modena City Ramblers sono autori di brani come  Contessa, Ebano, e per ultimo della colonna sonora del film Cento Passi.

Durante il concerto a Madrid i Modena si sono raccontati tramite Franco d’Aniello, uno dei suoi  storici componenti.

(Cinzia intervista Franco dei MCR, foto Silvio Passerini)

Come nasce questo tour europeo?

Dall’esigenza di voler uscire dagli schemi usuali alla ricerca di stimoli nuovi che offre un tour europeo, si trovano e si incontrano nuove emozioni determinate dal viaggio e dalle persone . Le prospettive si allargano, si dimentica l’Italia con i suoi problemi, ci  si libera dalle tossine  accumulate nel nostro Bel Paese e ci si immerge in paesaggi nuovi, paesaggi non solo naturali ma fatti di volti e di sorrisi molti dei quali sono degli italiani che vivono all’estero che ci scaldano con il loro affetto.

L’Italia come vi appare vista da fuori?

In realtà quello che abbiamo percepito è l’immagine che dell’Italia hanno i cittadini dell’Europa, esiste un gap tra l’immaginario negativo determinato dalla politica italiana e la stima che conquistano gli italiani residenti all’estero  che sono molto amati .

(Le facce pulite per un altro futuro possibile durante il concerto dei MCR a Madrid, foto Silvio Passerini)

Gli italiani immigrati rendono onore alla nostra patria, sono il contro-altare del nostro governo che appare come una macchietta, così poco rappresentativo all’estero, mentre gli italiani espatriati vanno al di là degli stereotipi, sono ben integrati nella loro nuova comunità, lontani dal provincialismo italiano, contenti di vivere fuori e decisi a non tornare mai più.

Tutti  i non italiani che si sono avvicinati a noi lo hanno fatto con calda simpatia indice dell’amore che suscitiamo negli “altri” popoli.

Quindi in sintesi come li definiresti gli italiani all’estero?

Motivati a cambiare vita e felici di acquisire le abitudini del luogo, per esempio, siamo reduci da un concerto in Germania, ed il senso civico che hanno i tedeschi ed i tedeschi italiani è encomiabile.

La vostra canzone Ebano, che racconta di una prostituta, è attuale oggi nell’Italia delle Veline?


Molto attuale, purtroppo, negli ultimi anni c’è stata un’esasperazione dell’apparire sull’essere, la dignità umana con questo sistema è destinata a soccombere. Un Gap destinato ad aumentare tra i poveri sempre più poveri e i gli “straricchi”.

Ebano è attuale, esiste oggi una discrepanza tra le prostitute di serie B, nelle strade e perseguitate per essere riportate nei loro Paesi di origine , e le prostitute di serie A accolte nelle ville, omaggiate nei locali vip.

Attualmente conosci donne al di sotto di 40 anni che rappresentano l’Italia all’estero?

No, e se ci sono in questo momento sono offuscate dall’icona retrograda della donna “madre” e “casalinga”,  se non ci fosse l’esigenza di lavorare le donne starebbero tutte a casa.

l’Italia in questo è indietro anni luce rispetto all’Europa, la Spagna ci ha nettamente superati, per esempio le leggi qui favoriscono le donne, le leggi in Italia le sfavoriscono.

L’Italia è la patria del conservatorismo mascherato da un finto liberismo.

Cento Passi , oggi 9 maggio  ricorre la morte di Peppino Impastato: esiste ancora  un’Italia che vuole cambiare?

Ci sono voluti trentadue anni per riscoprire grazie ad un film una figura straordinaria comequella di Peppino Impastato: colui che osò sfidare la sua stessa “famiglia”. Grazie all’arte, al cinema e alla musica, e alla lotta costante del fratello Giovanni e della madre Felicia Peppino è diventato una figura simbolica ed è notizia di questi giorni la rinnovata volontà a riaprire il caso per indagare da un punto di vista politico, capire chi ci fosse davvero dietro la sua morte. Si tratta di un’Italia moderna proiettata verso il futuro, l’Italia dell’associazionismo impegnata in favore dei più deboli, non esiste nel mondo un paese che abbia un’esercito di volontari come  il nostro.

Con la musica voi avete toccato temi sensibili, non avete mai avuto paura?

No, noi non abbiamo mai avuto paura perché non siamo cosi forti anche se siamo riusciti a spostare un po’la massa critica, anche altri artisti lo hanno fatto come Saviano.

Cos’è la Mafia? Un polipo?

La mafia e quasi un Grande fratello, dietro qualsiasi cosa è presente.

Falcone affermò “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”, che ne pensi?

Credo che i tempi di Falcone siano diversi dagli attuali, oggi è difficile che questo fenomeno scompaia, per esempio la ndragheta è il fenomeno più potente che esiste e controlla il mercato mondiale della droga. Ormai  la mafia si è evoluta, il confine tra legalità e illegalità si è fatto labile, è anche difficile individuarla, l’affermazione di Falcone era legata ad una mafia diversa.

Cosa è cambiato dal disco On the first Day of March…live demo nella vostra vita è attorno a voi?

(MCR durante il concerto a  Madrid il 9 maggio 2010, foto Silvio Passerini)

Il progetto Modena city Ramblers non è mai cambiato, è un progetto musicale che dura da 30 anni e prescinde, a volte, dalle persone che lo portano avanti, quindi posso affermare che non è cambiato nulla. Invece, la società attorno a noi è in movimento, oggi c’è più pessimismo legato ad unmotivo reale: la crisi economica che determina insicurezza nel lavoro, c’è anche meno partecipazione politica. Ormai esiste la politica da salotto, quella delle tv, dove tutti gridano ed ha ragione non chi è in grado di comunicare dialetticamente ma vince chi urla di più e diventa chiaro che questo tipo di politica allontana non solo i giovani ma i cittadini in generale.

Ê cambiata anche la politica in questi anni? Cosa pensi della Sinistra Italiana?

Si la politica è profondamente cambiata, in passato la politica era vissuta in primis dalla gente a cui oggi la sinistra non riesce a stare vicino, questa è la via che porta a soccombere.  I politici erano molto seri, vicini alle problematiche dei singoli individui, ora sono gli stessi politici che allontanano la gente, come se volessero allontanare dalla politica, le persone sono stimolate a non votare ed i pochi che votano sono i più controllabili.

Dove proseguirà il tour?

(MCR ci salutano verso un altra musica di compromesso sociale possibile, foto Silvio Passerini)

Andremo a  Londra , Dublino, Amsterdam…Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci…..cento passi.

Per info: amadridsimuoveunaltraitalia.wordpress.com, pagina facebook del gruppo e inscrivendosi a amadridsimuoveunaltraitalia@googlegroups.com

Contatto: amadridsimuoveunaltraitalia@gmail.com

Versión española

A Madrid si muove un’altra Italia encuentra el grupo Modena City Ramblers

di Cinzia Salluzzo Rovituso (versión española Elisabeth Donatello)

A Madrid si muove un’altra Italia, una plataforma formada por grupos e individuos de italianos e italianas afincados en Madrid (amadridsimuoveunaltraitalia.wordpress.com), ha contado con el concierto del grupo Modena City Ramblers dentro de la campaña de sensibilización ¿Las mafias son sólo un problema italiano?

Modena City Ramblers (MCR) es un grupo musical italiano nacido en 1991 que mezcla el rock con el folk irlandés y celta creando un nuevo genero, el combat folk, con textos comprometidos con temáticas de compromiso social y políticos.

Los Modena City Ramblers estan de gira por Europa. Antes del concierto en la Sala Caracol de Madrid la noche del 9 de mayo de 2010, Franco D’Aniello, uno de los fundadores del grupo, nos ha contado la historia y la trayectoria artística y de compromiso social del grupo (www.ramblers.it).

(Cinzie entrevista a Franco de MCR, foto Silvio Passerini)

¿Cómo nace vuestra gira europea?

Queriamos salir de los esquemas en búsqueda de nuevos estímulos, los que nos pueda ofrecer una gira europea. Se buscan y se encuentran nuevas emociones en razón del viaje y de las personas que se cruzan. Las perspectivas se amplían, se olvida Italia con sus problemas, nos libramos de las toxinas  que se acumulan en nuestro Bel Paese, no sumergimos en nuevos paisajes, que no son sólo naturales y que se complementan con los rostros y las sonrisas de aquellos italianos y de aquellas italianas que viven en el extranjero y que nos calientan con su cariño.

¿Qué te parece Italia vista desde fuera, desde Europa?

Hemos percebito la imagen que tiene de Italia la ciudadanía europea, existe una brecha entre el imaginario negativo que produce la política italiana y la consideración que se ganan los italianos y las italianas que residen en el extranjero y que acaban con ser muy queridos.

Los italianos y las italianas que migran honran a nuestro país, son la otra cara de nuestro gobierno que representa a si mismo como una macchietta (= caricatura teatral), tan poco representativo fuera de Italia, mientras los italianos y las italianas afincados en el extranjero pasan de los estereotipos, se integran muy bien en sus nuevas comunidades, muy alejados del provincialismo italiano, felices de vivir afuera y decididos a no volver.

Todos los no-italianos y todas las no-italianas que se acercan a nosotros, lo hacen con simpatía por el amor que desencadenamos en “otros” pueblos.

¿Cómo definirías en síntesis los italianos y las italianas que viven en Europa?

Motivados a cambiar de vida y felices de adquirir las costumbres de los lugares que los acogen, por ejemplo en Alemania, donde acabamos de tocar, el sentido de la ciudadanía que tienen los alemanes también lo han aprendido los italianos y las italianas afincados allá y me parece muy bien.

(Los rostros limpios para otro futuro posible durante el concierto de MCR en Madrid, foto Silvio Passerini)

¿Vuestra canción Ebano, ganadora del Premio otorgado por Amnesty International y que cuenta de una prostituta africana, resulta actual hoy en la Italia de las velinas?


Lastima que sea tan actual. En los últimos años se ha dado mucha importancia a las apariencias olvidando el ser, la dignidad humana en este sistema está destinada a desaparecer. Una brecha que ve aumentar los pobres que son siempre más pobres y que van asumiendo los modelos transmitidos e impuestos por los medios de comunicación de masas, y los súper ricos.

Ebano es actual, existe hoy una diferencia entre las prostitutas de Segunda División, extranjeras casi exclusivamente africanas, de aquí el titulo de la canción, que ejercen por las calles y perseguidas por la policía por ser clandestinas y para poderlas deportar a sus países de origen, y las prostitutas de Primera División, acogidas en mansiones y aclamadas en locales frecuentados por Vips.

¿En la actualidad conoces mujeres de menos de 40 años que representen Italia en el extranjero?

No, y si las hay están escondidas bajo el icono de la mujer madre y ama de casa. Creo que si no fuese por las necesidades del mundo del trabajo las mujeres todavía serían empujadas a quedarse en casa. Italia en este momento está muy retrasada en políticas de igualdad en Europa, España nos ha adelantado, las mujeres gozan aquí de leyes que las favorecen, en Italia se las excluye. Italia es la patria del conservadorismo enmascarado de liberalismo de ficción.

I Cento passi (Los cien pasos) es la canción que habéis dedicado a Peppino Impastato, joven medio activista asesinado a mano de la Mafia Siciliana. Hoy 9 de mayo recurre la fecha de esa muerte y tocáis en Madrid. ¿Existe en Italia quién quiera el cambio?


Hemos necesitado 32 años para que esa vida y esa historia tuviesen la visibilidad que merecía gracias a la película I Cento Passi. Peppino Impastato se opuso a las mafias y a su propia familia.

Gracias a la lucha de su hermano Giovanni y de su madre Felicia, gracias a las artes, al cine, a la música, Peppino se ha transformado en un símbolo y después de años se volverá a abrir el juicio para poder investigar las responsabilidades políticas en su asesinato, para encontrar quienes estén detrás de su muerte. Es la Italia moderna que ya está en el futuro, la Italia de las asociaciones ciudadanas comprometida con los más débiles, no existe otro país en todo el mundo con tantos voluntarios y voluntarias en camino como el nuestro.

Con vuestra música habéis tocado temas muy prohibidos en Italia, ¿Habéis tenido miedo alguna vez?

No, nunca porque no somos tan fuertes aun si hemos obtenido pequeños cambios en la masa critica que nos sigue. Otros artistas lo hacen, Saviano entre ellos.

¿Qué es la mafia? ¿Un Pulpo?

La mafia es casi un Gran Hermano, está presente detrás de cada cosa.

Falcone, juez antimafia asesinado por la mafia, afirmaba “La mafia es un fenómeno humano y como todos los fenómenos humanos tiene un principio, una evolución propia y que tendrá su fin”. ¿Qué opinas?

Creo que los tiempos contados por Falcone, los años noventa del siglo XX, eran diferentes. Hoy es muy difícil imaginar que las mafias puedan desaparecer, por ejemplo la ‘ndrangheta, la mafia calabresa, controla el mercado mundial de las drogas. Hoy en día las mafias han evolucionado, las fronteras entre lo que es legal y lo que no lo es, es muy sutil y es muy difícil reconocerla. Lo que decía Falcone se refería a una mafia diferente, más local. Hoy las mafias son globales.

¿Qué ha cambiado a partir del disco On the first day of March…live demo en vuestras vidas y en vuestro entorno?

(MCR tocando en Madrid el 9 de mayo 2010, foto Silvio Passerini)

El proyecto Modena City Ramblers no ha cambiado nunca, es un proyecto musical que dura desde hace 30 años, y a veces pasa o ha pasado de los componentes que iban saliendo y entrando. Así que puedo afirmar que no ha cambiado nada desde ese principio. Mientras la sociedad alrededor se ha puesto en camino. Hoy hay más pesimismo conectado a un hecho real: la crisis económica que determina inseguridad laboral y por eso hay menos participación política. Ahora existe la política de salón, la de las televisiones, donde todos gritan y ganan las razón en función de cuanto gritan y no por comunicar a través del dialogo. Esta política aleja a mucha ciudadanía sobre todo la juvenil.

¿Ha cambiado la política italiana de los últimos años? ¿Qué piensas de la izquierda italiana?

Sí, la política ha cambiado totalmente. En el pasado la gente la vivía en primera persona y hoy la izquierda no sabe estar al lado de esa gente, este es el camino hacia la desaparición. Los políticos en el pasado eran serios, cercanos a los problemas reales de los individuos, ahora los mismos políticos rechazan a la gente, como si quisieran alejarla. Llevan a la gente a no votar y los pocos que votan son más manipulables.

¿Después de Madrid, seguís con la gira?

(MCR se despiden hacia otra musica comprometida posible, foto Silvio Passerini)

 

(Madrid, Sala Caracol, concierto de Modena City Ramblers, 9 de mayo de 2010, foto Silvio Passerini)

 


Archivos

Estadísticas

  • 32,000 hits

A %d blogueros les gusta esto: